Viewing room
Black Jewelry
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Black Jewelry
La Galerie Negropontes presenta Black Jewelry, una mostra dedicata a una serie di gioielli neri realizzati in edizioni molto limitate. Al crocevia tra gioielleria contemporanea e scultura, l’esposizione mette in luce il lavoro di quattro artisti rappresentati dalla galleria: Walid Akkad, Éric de Dormael, Elena Syraka e Agnès Baillon.
Tredici creazioni sono riunite attorno a un medesimo principio guida: esplorare il potenziale estetico e formale del nero nella creazione di gioielli. Questo colore, spesso associato all’eleganza o al mistero, viene qui considerato come una vera e propria materia, un linguaggio comune capace di unire universi artistici differenti.
Il gioielliere Walid Akkad presenta, nell’ambito della sua collezione Bestiaire, il bracciale Taureau, realizzato in ebano nero del Gabon e oro giallo. L’intensità profonda del nero, combinata con la preziosa luminosità del metallo, esalta il carattere scultoreo dell’opera. Attraverso l’estrema semplificazione delle forme e una perfetta padronanza dei materiali, questo gioiello incarna al tempo stesso forza e raffinatezza. Esso trasmette la potenza simbolica del mondo animale, instaurando al contempo un sottile dialogo con l’eredità di scultori moderni come Brancusi e Arp, evocando un universo insieme senza tempo e contemporaneo.
Éric de Dormael traduce nel gioiello i principi che definiscono il suo lavoro scultoreo: il rapporto con la linea, il volume e la luce. Le sue creazioni, realizzate in ottone brunito, conservano l’eleganza strutturale che caratterizza le sue opere. La mostra presenta in particolare le spille Folded e Phila, il pendente Black Celest e gli orecchini Black Cubes: opere scultoree che giocano con pieni e vuoti, angoli e curve.
Rinomata designer di gioielli, Elena Syraka trae ispirazione dalla mitologia e dai racconti fondativi per concepire opere di straordinaria forza simbolica. Con la sua collezione Minotaure presenta una collana, un anello e un paio di orecchini realizzati in diamanti neri e oro 18 carati. Queste creazioni, al tempo stesso preziose e potenti, evocano l’immaginario labirintico del mito affermando al contempo un’estetica contemporanea. Esse arricchiscono la mostra di una dimensione narrativa e mitologica, in cui il nero diventa il contesto di un dialogo tra storia, memoria e modernità.
Scultrice celebre per le sue figure silenziose e sensibili, Agnès Baillon presenta una serie di frammenti-gioiello: Camée visage dans carré noir (Cammeo con volto in quadrato nero), Yeux cachés dans carré noir (Occhi nascosti in quadrato nero), Camée bouche dans carré noir (Cammeo con bocca in quadrato nero) e Camée romain (Cammeo romano). Queste opere in miniatura, al confine tra gioiello e scultura, reinterpretano un motivo ricorrente nella sua produzione: il volto umano, ridotto a elementi isolati, quasi archeologici. Presentate come spille o pendenti, condensano in un formato ridotto l’intimità e la forza espressiva che caratterizzano il suo lavoro.
Black Jewelry propone una riflessione sul gioiello come forma d’arte autonoma, liberata dai tradizionali codici dell’ornamento. In un dialogo sottile, le opere dei quattro artisti interrogano il rapporto con il corpo, la forma e la materia attraverso una palette volutamente ridotta. Qui il nero diventa un terreno di sperimentazione e il punto di partenza per quattro singolari espressioni artistiche.