Minimal Baroque
Libri
Gianluca Pacchioni
La sua ispirazione nasce dalle linee pure del classicismo italiano e del minimalismo giapponese, unite a un approccio sperimentale e innovativo che esplora nuovi materiali, dal ferro e dall’acciaio al bronzo, al marmo e alle pietre semipreziose.
Avvicinatosi all’arte dopo gli studi di economia alla Bocconi, è uno degli esponenti dell’Art Design e ha esposto nella grande mostra Homo Faber, a Venezia, presso la Fondazione Giorgio Cini, durante la Biennale del 2018.
Questo volume è il risultato di una collaborazione decennale con il fotografo Lorenzo Pennati e racconta il percorso della sua arte attraverso oggetti d’arredo, opere e installazioni site-specific.
Il libro è in lingua inglese.
Pubblicato da Rizzoli.
L’artista milanese Gianluca Pacchioni sviluppa una passione per il lavoro del metallo negli anni ’90, frequentando la scena artistica parigina.
Autodidatta, torna a Milano e perfeziona le proprie competenze lavorando con artigiani italiani.
Forgiando egli stesso l’acciaio nel suo atelier, inizia a lavorare con bronzo, ottone e alluminio per creare sculture e mobili in edizione limitata.
In costante sperimentazione, le sue innovazioni riguardano metalli liquidi e patine.
I pezzi che realizza mostrano il contrasto tra materiali grezzi – il metallo naturalmente, ma anche pietra o cemento – e la bellezza che ne deriva grazie alla perizia e sensibilità dell’artista.
Allo stesso modo, la luce svolge un ruolo fondamentale nelle sue opere. Essa amplifica le forme espressive, rendendole al tempo stesso visibili e incerte.