L’artista visiva Carmen M. Castañeda sviluppa una pratica distintiva del ricamo al crocevia tra artigianato tradizionale e creazione contemporanea.
Ha perfezionato le sue competenze a Parigi presso la École Lesage, dove ha appreso le tecniche di ricamo a mano applicate all’Haute Couture. Questa disciplina è diventata il fondamento del suo linguaggio artistico, che ella inserisce in una dimensione concettuale e astratta.
Attraverso una riflessione intima sul tempo, decontestualizza il ricamo di alta moda per collocarlo in un campo plastico in cui materia, ritmo e processo si oppongono al ritmo industriale contemporaneo.
Il suo approccio si basa sulla ripetizione del gesto, sull’impronta del corpo e sulla memoria del movimento: ricama sul rovescio della tela, senza vedere il risultato, lasciando che il filo, il ritmo dell’ago e l’imprevedibilità guidino la creazione.
Il suo lavoro, segnato da ripetizione, pazienza e impermanenza, si colloca sul confine tra artigianato, sperimentazione e arte contemporanea.