Corps d'ascèse

Ceramiche

Privato: Ru Xiao Fan

Descrizione
Porcelaine et bol ancien sur socle en cristal
Série limitée
CM
H 36
IN
H 14.1
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Sugli artisti
Privato: Ru Xiao Fan - Galerie Negropontes
Privato: Ru Xiao Fan

Nato a Nanchino, in Cina, nel 1954, Xiao Fan vive e lavora a Parigi dal 1983. Plasmata sia dalle tradizioni artistiche e intellettuali orientali sia da quelle occidentali, la sua pratica instaura un dialogo singolare tra tradizione e contemporaneità, memoria e modernità.

L’artista si descrive come “un uomo davanti alla natura”, una posizione che permea l’intero insieme della sua opera. Per Xiao Fan, la natura è un territorio di osservazione, memoria e riflessione. Le sue composizioni floreali, spesso ibride e organiche nell’aspetto, esplorano il delicato confine tra attrazione e inquietudine, bellezza e proliferazione. Radicati nell’immaginario culturale cinese, questi fiori portano con sé una ricca risonanza simbolica, oscillando tra poesia ancestrale e memoria storica.

La natura morta occupa un posto centrale nel suo vocabolario artistico. Bouquet, crostacei, giocattoli e oggetti tratti dalla cultura del consumo contemporanea diventano i protagonisti di composizioni di notevole intensità visiva. Attraverso questi accumuli abbondanti, Xiao Fan riflette sulle trasformazioni delle società contemporanee, esaminandone i desideri, gli eccessi e le vulnerabilità.

Questa riflessione trova espressione anche in una serie di sculture in porcellana ispirate a figure buddhiste. Coronate da delicate teste floreali che evocano la geometria spirituale del mandala, queste presenze contemplative appaiono sospese al di là del tempo. Delicatamente posate su sfere di cristallo, celebrano l’eredità millenaria dell’artigianato della porcellana attraverso il sottile gioco tra porcellana biscuit non smaltata e smalti celadon o bianco-azzurro pallido, rivelando al tempo stesso la maestria tecnica e la sensibilità poetica dell’artista.

L’opera di Xiao Fan si dispiega come una meditazione sensibile sulla condizione umana, sospesa tra memoria e modernità, abbondanza e fragilità, e sostenuta da un rapporto sempre rinnovato con il mondo vivente.

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